Biografia

Lucangelo Bracci Testasecca nasce a Orvieto il 19 luglio 1883, secondogenito del senatore Giuseppe e di Adele Digerini Nuti. Compie i suoi studi a Siena ed entra successivamente all’Accademia Militare di Pinerolo.
Il 20 ottobre 1913 sposa Margherita Papafava dei Carraresi.
Interventista, partecipa alla guerra del 1915-18 (medaglia d’argento), che conclude con il grado di capitano e la mansione di ispettore alle mitragliatrici della 29° Divisione in Val Sugana.
Dal 1918 al 1922 è tra i fondatori e promotori di Volontà, giornale che si fa portavoce di un rinnovamento politico.
Durante il ventennio la famiglia vive tra Roma e Montepulciano, dove, con lo scopo di dare una sistemazione ai reduci di guerra, Lucangelo rileva una cooperativa di falegnami e la trasforma in fabbrica, centrando l’obiettivo ma dissestando le proprie finanze.
Antifascista dichiarato, accoglie e protegge la fronda dell’opposizione intellettuale al regime.
Dopo il 25 luglio 1943 ricopre a Montepulciano la carica di commissario prefettizio, successivamente confermata come podestà al ritorno dei fascisti e poi come sindaco dopo la liberazione, esponendosi in prima persona per evitare alla popolazione gli orrori sia dell’occupazione nazista che della successiva rappresaglia partigiana.
Muore nella sua casa di Roma, circondato dagli affetti familiari, il 14 agosto 1952.

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